
In quei giorni lontani, quando le donne utilizzavano solamente sapone ed acqua per la pulizia della pelle, Elisabeth Sigmund stava già sviluppando dei preparati per la cura naturale della pelle, i quali più tardi divennero la base dei prodotti cosmetici Dr.Hauschka della WALA Heilmittel. Elisabeth Sigmund scoprì l’azione equilibrante dell’Antillide e creò un trattamento cosmetico esclusivo che oggi è praticato in tutto il mondo dalle Estetiste Dr.Hauschka.
Elisabeth Sigmund. nacque a Vienna nel 1914. Terminati gli studi iniziò a frequentare la facoltà di Medicina che fu costretta ad abbandonare a causa di una grave malattia. All’età di 90 anni è ancora una bella donna e racconta della sua vita con vivacità ed entusiasmo..
“Quando mi recai sulle Alpi Austriache per la convalescenza, avevo molto tempo libero. I miei pensieri continuavano a soffermarsi sulla cura della pelle, che considero in ogni caso “figlia”della medicina. Allora si usavano bagni e massaggi per il corpo e ci si prendeva cura anche di piedi e capelli. Invece, la cura del viso era considerata futile ed i cosmetici decorativi erano abbastanza improponibili. Ma il viso è la prima parte del corpo che mostriamo. Nella calma e tranquillità della natura mi resi conto di volermi occupare di cosmetici.
Sì, intuìi anche che il mio lavoro da cosmetologa doveva essere differente dalle preparazioni e dai trattamenti convenzionali. Quando ritornai a Vienna, trascorsi molto tempo a curiosare nelle biblioteche universitarie e in quella nazionale dove trovai un vero e proprio tesoro di vecchi lavori monastici la maggior parte dei quali scritti a mano. Visitai numerosi negozi che vendevano libri usati, frequentai corsi e presi il mio prima diploma. In conclusione mi dedicai anima e corpo al rinnovamento della cosmesi, con particolare riguardo alla cura del viso.
Ma significa anche adornare, abbellire. Possiamo armonizzare, anche abbellire noi stessi nell’accezione greca della parola, ma non dobbiamo ingannare i sensi. Per questo ho svolto ricerche, studiato, raccolto ed elaborato informazioni. Mia madre utilizzava un impasto di mandorle per la pulizia del viso che divenne il primo modello della Crema Detergente Dr.Hauschka. Gradualmente non solo riempii con i “Cosmetici di Elisabeth” il tavolino da toeletta di mia madre, ma li diedi a tutti i nostri amici e conoscenti. Tuttavia, una voce interiore mi chiedeva ripetutamente se la cura del viso poteva essere per me una professione, una vocazione ed il lavoro della mia vita.
Nel 1938. Ricordo bene quella data perché in quell’anno fu pubblicato il libro di Rudolf Steiner “Das Künstlerische in seiner Weltmission” (“La missione dell’arte”). Rudolf Steiner scrive: “…la parola schön (bello) è correlata alla parola scheinen (apparire). Ciò che è bello si mostra, vale a dire appare e permette al suo essere interiore di divenire visibile. Perché questa è l’essenza del bello, il non rimanere nascosto, così da permettere al suo essere interiore di divenire visibile in una forma esteriore. Qualcosa di bello manifesta quindi il proprio essere interiore nella sua forma esteriore.”.
Se non avessi letto queste parole di Rudolf Steiner non sarei diventata estetista. Ma ora ero in grado di mettere in pratica la mia concezione di estetista e di iniziare ad acquisire esperienza. Anche per cercare di agire nello spirito delle parole di Rudolf Steiner riguardo al bello. Ma prima di tutto, per circostanze famigliari, la vita mi portò a spostarmi in varie città dell’Austria e della Germania.
…durante la quale fui arruolata come infermiera. Nel 1948 mi trasferii in Svezia con mio marito ed aprii a Stoccolma il mio “Salone per la cura della bellezza”, in svedese “Salong för Skönhetsvard”. Un giorno uno studente svedese la cui famiglia era amica della nostra, fece ritorno da una vacanza studio in Germania trascorsa presso la WALA. Il racconto della sua esperienza fu così interessante che immediatamente ordinai a WALA numerose sostanze. Cercai quindi di aggiungere questi ultimi alle mie preparazioni cosmetiche. Fu allora che nacque la Cosmesi Dr.Hauschka.
Sì. Una vecchia donna russa scappata da Mosca a Stoccolma durante la rivoluzione, una volta ,parlando con me, che ero molto più giovane, mi disse: “fai attenzione ad ogni segno, proprio ad ogni segno”. Dovevano essere gli anni cinquanta quando un giorno, su un’isola della Svezia, stavo sognando a occhi aperti. Nel verde dell’isola stava fiorendo un piccolo prato di trifoglio. Improvvisamente pensai alla rara specie dell’Antillide ed ebbi la sensazione di dover proseguire per quella strada. (N.d.r. In tedesco l’antillide è chiamata “Wundklee”, che letteralmente significa “il trifoglio delle ferite” ) Il piccolo trifoglio mi guidò, come un segno,a cercare notizie sulla poco conosciuta Antillide: trovai un testo di botanica che ne parlava….
Non c’era nulla di veramente speciale nel saggio, anzi si scoprì poi che alcune delle sostanze citate non erano in realtà componenti della pianta. Ma io volevo conoscere questa pianta e riuscìì a procurarmela tramite un giardiniere. Impiegai foglie di Antillide per numerosi prodotti e cominciai, all’inizio nel mio Salone di bellezza, a fare provare le preparazioni, solamente su un lato del volto, alle clienti disponibili a sperimentarle. Fummo premiate: la pelle, che era predisposta all’acne, oppure invecchiata prematuramente o tendente alla secchezza, rispose recuperando una struttura normale. Le proprietà di risanamento dell’Antillide sono davvero uniche.
Furono molto soddisfatte. Sviluppai anche una mia tecnica personale per il trattamento facciale. Avevo letto che il Dr. Vodder di Copenhagen stava sviluppando la tecnica del drenaggio linfatico. Questo divenne la base per la stimolazione linfatica, che ancora oggi costituisce il cuore del trattamento Dr.Hauschka.
Sì, la buona relazione che un’estetista stabilisce con la cliente spesso passa attraverso la cura del volto. Il contatto fisico induce la cliente ad aprirsi prima. Devi fare le giuste domande. Nella mia mente pensavo al termine legale “controinterrogatorio”. Ciò spesso mi permetteva di trovare le cause della disarmonia o della tensione evidenti nell’espressione del volto della mia cliente. Una donna non apre il proprio cuore a un medico come invece fa con la propria estetista. E’ qualcosa che ho riscontrato di continuo nel corso del mio lavoro.
Avevo già visitato WALA nel 1955 per breve tempo. Nel 1962, del tutto inaspettatamente, ricevetti una lettera da loro: mi chiedevano se avessi qualche idea per la cura della pelle, qualcosa che doveva essere realmente speciale e che si adattasse alle idee di WALA. Risposi con una lunga e dettagliata lettera descrivendo le idee per un tipo “differente” di cosmesi e di cosmetologia nate nel mio salone in Svezia. In risposta ricevetti un invito dal Dr. Rudolf Hauschka ed in estate mi recai ad Eckwälden dove fui accolta con entusiasmo. La ammiro per la sua lettera, mi disse il Dr.Hauschka. Da quel momento lavorammo ininterrottamente per quattro settimane: la signora Hauschka-Stavenhagen, il Dr.Hauschka, Kaphan,. Kossmann, la signora Mewes, Plantener, il Dr. Schoppmann, il Dr. Vogel ed io.
I preparati cosmetici che avevamo sviluppato insieme furono lanciati nel 1967.
Sì, avevo creato numerosi cosmetici per i miei clienti nei quali avevo specificatamente aggiunto estratti di Antillide. Per inciso, nel 1950 avevo sviluppato il bagno per i piedi chiamato “Ballett” che in Svezia era stato un successo. La formula allora utilizzata ritorna, praticamente invariata, nell’odierno Bagno alla Salvia. Poco tempo dopo l’intenso lavoro in WALA fui sollecitata a portare a termine i contratti in essere in Svezia ed a trasferirmi ad Eckwälden.
La cosmesi Dr.Hauschka si basa su un concetto fondamentalmente diverso.. Essa fu creata per la regolazione e normalizzazione della carnagione e per tutti i tipi di pelle. Questo trattamento viso è adatto a tutte le differenti situazioni e condizioni della pelle, dal momento che la sua azione armonizzante aiuta a risanare ed a equilibrare la carnagione. L’Antillide aumenta la resistenza della pelle ai numerosi fattori ambientali negativi. La pelle che tende a diventare troppo secca o troppo grassa viene riequilibrata.
Naturalmente! Mi piace usare la Crema alla cotogna per esempio. L’ho subito apprezzata perché è molto buona. Quando poi ho visto la formula fu per me scontato scoprire che tra i componenti c’e l’Antillide. Ma l’avevo già utilizzata con entusiasmo, soprattutto in estate.
Oh sì, ma tuttavia è importante essere consapevoli che i cosmetici non possono fare miracoli. Anche la miglior cura della pelle non può compensare una fisionomia non armoniosa Hai semplicemente un viso molto ben curato, ma non bello. I pensieri si riflettono nel volto di una persona: sia quelli buoni che quelli cattivi. Una persona ha bisogno di due bellezze, una interiore ed una esteriore.
Intervista di: Karen Hartmann