
Due volte all’anno, in primavera e in autunno, i cumuli vengono rigirati a mano con le forche per amalgamare e alleggerire gli strati che li compongono e così favorire i processi di trasformazione e maturazione del compost. Nei cumuli freschi si può verificare un problema nel nucleo dovuto a un eccesso di umidità o a carenza di ossigeno o a eccessiva compressione che porta a una formazione difettosa. Con l’operazione di rimaneggiamento del cumulo il processo di decomposizione viene rimesso in movimento. Grazie a questa accurata ridisposizione dei cumuli, si ottiene un rimescolamento ottimale dei materiali con conseguente rivitalizzazione del compost e della sua fauna.
Durante il rimaneggiamento del cumulo il giardiniere può anche controllare la qualità interna del cumulo, che è ricco di vermi e altre forme di vita animale. Se ne possono valutare anche il colore, l’umidità e l’odore. Il rimaneggiamento consente anche al giardiniere di sperimentare fisicamente quanto il compost sia pesante o leggero.
