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Uso nella medicina tradizionale

Nella sua forma potenziata l’Aconito agisce su quasi tutto l’organismo attraverso il sistema nervoso. L’effetto principale consiste nell’attenuazione del dolore in caso di nevralgie, sciatica e gotta.. Agisce anche come antipiretico e aiuta a mitigare e prevenire i raffreddori (particolarmente i raffreddori di testa e i catarri bronchiali ). In omeopatia l’Aconito o Cappuccio di Monaco viene anche utilizzato per alcune patologie cardiache. Senza dubbio a causa della sua alta tossicità è stato usato nella medicina tradizionale nel corso dei secoli solo con molta titubanza. Soltanto Plinio riferisce di un uso nel campo oculistico. Bisogna aspettare sin dopo il Medio Evo perché venga utilizzato anche come trattamento contro l’insonnia e contro i disturbi del tratto digerente.

Bisogna insistere sul fatto che l’Aconito non deve mai essere preparato nella sua forma concentrata come farmaco per automedicazione. E’ altamente tossico e l’ingestione di anche piccole dosi può essere fatale. Soltanto nelle mani di un medico diventa un potente ed efficace farmaco.

Sintomi di avvelenamento
Solo pochi minuti dopo aver ingerito parti della pianta si avverte una sensazione di bruciore nella bocca e fremiti in tutto il corpo Questi sintomi sono accompagnati da sudorazione seguita da tremore e una intensa sensazione di freddo. Si aggiungono nausea, vomito, diarrea ed intensa salivazione. Infine si intorpidiscono gli arti, il respiro si fa corto e lento. Collasso e morte possono sopraggiungere anche solo dopo 20 minuti.
Se si sospetta un caso di avvelenamento, bisogna contattare immediatamente un medico o l’ospedale. Si possono ottenere consulenze professionali gratuite dai vari centri antiveleno disponibili 24 ore al giorno.

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