

Il termine inglese “ wormwood” è una distorsione dell’Inglese Antico wermod che è anche l’origine del nome Tedesco Wermut. Tuttavia l’origine precisa della parola non è precisamente conosciuta Si è pensato che l’ortografia dell’Antico Germanico wermuota or weonmuot potesse derivare dalle parole werm = caldo e uota = radice, cioè 'radice che riscalda'. Il nome botanico Artemisia è derivato dalla dea romana Artemide, sorella di Apollo, il dio della guarigione, e l’epiteto absinthium dal Greco absinthos = privo di piacere, probabilmente con riferimento al gusto amaro dell’assenzio. Sfortunatamente ben poco si sa sull’attinenza tra l’assenzio e la dea vergine Artemide. La parola greca artemisia significa “integrità” un chiaro riferimento alla verginità della dea che, come dea degli animali selvaggi, era qualcosa come un incrocio tra un’Amazzone, una strega e uno sciamano.
L’assenzio fu menzionato per la prima volta intorno al 1600 a.C. nel papiro Egiziano Eber dove è denominato saam. Nei secoli successivi non è spesso chiaro se l’assenzio comune fu mai descritto. Tuttavia, anche allora veniva utilizzato per la cura di molte malattie come colera, peste, paralisi, avvelenamento, infiammazione dell’occhio, febbre gialla e tante altre.
L’assenzio non fu sempre impiegato soltanto per scopi terapeutici. Nell’antica Roma si usava dare al vincitore di una gara di bighe un bicchiere di liquore d’assenzio in considerazione delle sue gesta Nel 19° secolo il liquore d’assenzio divenne una bevanda veramente in. Tuttavia, le conseguenze di un eccessivo consumo furono estreme. A prescindere dai problemi di dipendenza, il thujone olio essenziale lipo-solubile contenuto nell’assenzio, che si dissolve particolarmente bene in alcool, potrebbe causare danni irreparabili al sistema nervoso, crampi muscolari o perdita di coscienza. Tuttavia, alcune famose opere d’ arte dell’Espressionismo sono il risultato di allucinazioni dovute ad intossicazione da assenzio I colori distorti e le assi inclinate nei quadri non sono il prodotto dell’immaginazione artistica ma dimostrano (riflettono) come il mondo sia percepito sotto l’influenza dell’assenzio.