

Il farfaraccio ha molte caratteristiche particolari: il fiore, che assomiglia ad alcuni funghi con i loro gambi carnosi, si sviluppa prima delle foglie; queste ultime sono particolarmente grandi e la radice è notevole carnosa. La radice ha una affinità con il sistema nervoso; le larghe foglie del farfaraccio indicano un collegamento con il bilanciamento della parte centrale del corpo umano, in cui, tra l’altro, l’apparato respiratorio si trova. I fiori corrispondono ai processi metabolici dell’uomo. Se i fiori compaiono prima delle foglie, questo simboleggia che l’eccessiva attività metabolica non è equilibrata. Le foglie estremamente grandi si sviluppano alla fine del periodo di fioritura, come se stessero estinguendo il calore del fiore. Inoltre, il farfaraccio ha una affinità vicina con l’acqua. Da queste particolari qualità viene fuori la seguente immagine e il suo relativo uso come pianta medicinale: la fioritura della pianta corrisponde ai processi metabolici, la grande radice si rifà agli spasmi nel sistema ritmico dell’uomo. I segni dell’infiammazione sono fermati e moderati per mezzo le sue larghe foglie.