

Sinonimo per Lampone: Nessuno
Nome botanico: Rubus idaeus L.
Famiglia: Rosaceae
I lamponi hanno un gusto migliore non appena colti. Quando sono maturi vengono facilmente strappati dal ricettacolo, un cono bianco che viene lasciato indietro sul cespuglio. I suoi frutti soffici e vellutati sono dolci e succosi e si sciolgono sulla lingua, lasciando sulla lingua i duri semini che vengono rotti e masticati. Per inciso, il lampone non è propriamente una bacca, ma una drupacea, un frutto composito formato da piccole drupe contenenti ciascuna un solo seme racchiuso in un duro guscio. Le bacche, al contrario, di solito, racchiudono più di un solo seme (come l’uvaspina). A un’analisi più vicina si possono talvolta scorgere sulla superficie piccole venature giallognole; si tratta di resti dello stigma, parte dell’organo femminile della pianta. Nel giardino, i gambi eretti e lievemente pungenti del cespuglio –chiamati giunchi– crescono fino a un’altezza di uno o due metri.. Sono solitamente piantati in filari e fatti crescere lungo fili metallici. Le foglie, come piccole mani, sono bianche e al tatto simili al feltro. Nella seconda parte dell’anno i gambi generano fiori dalla tonalità bianco-rosa raggruppati in sciolti grappoli che ne rivelano la connessione con la famiglia delle rosacee. In inverno, gli stessi gambi biennali che hanno dato origine ai frutti, muoiono alla radice. Rimangono così, in piedi come ramoscelli secchi. In primavera nuovi gambi spuntano dal rizoma, che forma polloni sotterranei. I lamponi prosperano al meglio in luoghi assolati o ombreggiati; crescono selvatici sui cigli, nei boschi, nelle radure e in terreni disboscati.