

Il nome di questa pianta deriva presumibilmente dal latino “lavare”, visto che già i Romani usavano profumare l’acqua del bagno con lavanda. Fu sempre nell’antica Roma che prese piede l’abitudine di mettere i fiori essiccati della lavanda tra il bucato per profumarlo e tenere lontane le tarme.
Gli Ebrei bruciavano la lavanda a scopi rituali, il suo fumo esercitava un’azione purificante.
La lavanda fece la sua comparsa nei giardini dei conventi dell’Europa centrale per la prima volta nell’11° secolo. Poco dopo si diffuse la credenza che Maria Maddalena avesse spalmato il capo del Cristo con olio di lavanda.
La lavanda è usata anche come erba aromatica nei suoi paesi d’origine; le foglie leggermente amare insaporiscono l’arrosto di montone, la carne stufata, la zuppa di pesce così come l’insalata e rendono le pietanze più digeribili.