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Il nome della quercia risale all’epoca romana, “robur” significa forza, riferendosi alla durezza del legno di quest’albero, ma anche alla sua forza vitale e alla resistenza eccezionale.
L’imponente albero di quercia è sempre stato grandemente rispettato in ogni epoca.
Le sue radici profonde hanno una forte relazione con l’acqua, per questo è molto spesso colpito dai fulmini. Ciò è probabilmente il motivo per cui la quercia era dedicata a Zeus dai Greci, a Giove dai Romani, a Donar e Tanaris da Teutoni e Celti. La capacità di attrarre i fulmini fa si che tradizionalmente si sconsiglia di cercare riparo sotto un albero di Quercia durante i temporali.
Alla quercia erano associate anche divinità femminili: la nutrice Ana o Dana, la dea madre celta, si rivela nell’albero di quercia, dimora e fonte di nutrimento per molti animali.
Nelle radure sotto la sacra quercia si tenevano i giudizi o ci si appellava agli dei per un consiglio. Se venivano dette bugie sotto questo albero la comunità veniva colpita dalla sfortuna e la quercia non avrebbe più prodotto ghiande molto stimate come surrogato della farina di grano e cibo per i maiali. I voti erano fatti sotto la quercia, Socrate stesso prestò giuramento “sotto la quercia”. E i re inglesi piantavano quest’albero in occasione dell’ incoronazione. I Celti consideravano l’albero della quercia come la porta di passaggio dal vecchio al nuovo anno che iniziava con il solstizio d’estate.
Con la sua altezza e le sue profonde radici la quercia connette i mondi superiori con quelli inferiori ed era per tale motivo un albero profetico per molte persone. Le sacerdotesse e i druidi ascoltavano i vaticini nel fruscio delle foglie. Le querce a sostenevano il cielo, impedendo che cadesse sulla terra, ciò spiega perché le tribù primitive erano così terrorizzate quando i conquistatori romani o i missionari abbattevano questi alberi sacri.
Le proprietà curative della quercia erano note in tempi molto antichi, già Dioscoride ne parlava.
Quest’albero rivestiva un ruolo importante anche nella medicina popolare; si dice ad esempio che i pastori erano soliti usare l’acqua piovana raccolta dalle cavità dei tronchi di quercia per trattare i problemi alle vie urinarie. I Teutoni usavano le foglie di quercia conservate durante l’inverno per tingere le pelli degli animali. La corteccia di quercia infatti, con il suo elevato contenuto di tannini, era fino a poco tempo fa una materia prima usata per la preparazione di soluzioni coloranti; oggi è stata sostituita dagli agenti chimici.
Il legno di quercia è un materiale da costruzione molto pregiato per la sua durezza e resistenza. Viene usato per fabbricare mobili, finestre, barili, parquet per pavimenti, organi e traversine per i binari della ferrovia. Il legno resiste molto anche all’umidità e viene quindi usato per costruire imbarcazioni e palafitte.

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