

La parola "Tormentilla" deriva dal latino tormentina, che significa crampi intestinali o coliche e l'uso della sua radice per alleviare questi sintomi risale indietro nel tempo. Il termine botanico "Potentilla erecta" si riferisce letteralmente a un organismo potente ed eretto. Una leggenda racconta che durante l'epidemia di peste una voce celestiale attirò l'attenzione delle persone su questa pianta dagli straordinari poteri curativi. Nel 1348/49, quando l’epidemia si stava ormai diffondendo nella valle di Wiesental in Baden e sembrava non esserci alcuna possibilità di salvezza, si racconta che un uccello arrivato dal cielo cinguettò la seguente canzone: “Mangia la Tormentilla e l’Anagallide rossa e tieni lontano il presagio di morte” Il prete erborista Johann Künzle scriveva nel 1911: "Fare gargarismi per 8 giorni con un infuso di Tormentilla e acqua molto calda aiuta i denti traballanti a riacquistare fermezza." Quando òa radice arrivò in Germania, la Tormentilla svanì nel dimenticatoio. Durante la Prima Guerra Mondiale, la ratania – proveniente dall’estero – scarseggiava, così gli uomini ripiegarono sulla autoctona Tormentilla, che conteniene effettivamente più tannino della ratania.
La tintura rossa estratta dalla radice viene usata per fabbricare l'inchiostro rosso.