

Al momento circa 350 donne di due diversi villaggi producono il burro di karité per WALA. Si sono organizzate in una cooperativa, una comunità di sole donne, come è normale e comune in Africa, che si chiama “IKEUFA”: questo nome significa più o meno “far bene e migliorare”. Tutte le cariche, dalla presidenza alla tesoreria alla segreteria sono elettive. “Per tradizione le donne sono molto indipendenti” dice Schopferer: hanno sempre avuto i loro campi da coltivare e hanno sempre amministrato i loro guadagni. Le donne del Burkina Faso, sicure di se stesse, hanno sempre discusso in prima persona i dettagli del progetto con Schopferer, ad esempio come rispettare gli elevati standard richiesti da WALA in materia di igiene e qualità. Il denaro da loro guadagnato consente alle donne di pagare le spese scolastiche dei figli, che vengono mandati tutti, e non solo uno o due, a scuola. Inoltre consente loro di soddisfare i bisogni primari, come cibo e medicinali. Le donne ne sono grate e sono dunque felici di impegnarsi, insieme a WALA, nello sviluppo di questo progetto.
